Il Papa ai giovani, il posto fisso non è tutto / Messaggio per la giornata della Gioventù.
Così intitolava l'articolo dedicato dalla Repubblica - così come in molti altri quotidiani - continuando: 'La domanda del posto di lavoro e con ciò quella di avere un terreno sicuro sotto i piedi è un problema grande e pressante ma i veri punti fermi per i giovani risiedono nella fede e nell'insieme dei valori che sono alla base della società.'
Silenzio imbarazzato. Proprio quello che dovrebbe prendere il nostro caro Pontefice, viste le ormai solite esternazioni fuori luogo, in momenti sempre meno concilianti tra la Chiesa e i giovani. Chi scrive, per onor del vero, lo deve ammettere: non sono cattolico, musulmano, o praticante qualsiasi altro culto. Ma so quando certe affermazioni vanno oltre il limite del sopportabile (e del blasfemo direi, visto il protagonista).
Infatti, vuole il caso (che strano!), che sempre chi scrive, sia uno di quei giovani a cui sta molto a cuore il suo futuro, i suoi progetti e la ricerca di una tranquillità economica che col passare del tempo sembra essere diventata più un'oasi illusoria in mezzo al deserto della società. Per non parlare di quei valori che sono alla base della società, parafrasando BXVI, in cui il lavoro credo rientri a pieno titolo nella categoria. Poichè il lavoro nobilita l'animo - si dice così no? - perché da la possibilità di costruirsi una famiglia, tanto cara negli ambienti cattolici et religiosi, perché la produttività - e non le preghiere badate bene - sono alla base dello sviluppo della persona, sia esso uno sviluppo spirituale che fisico, economico o sociale.
La fede, di cortesia, lasciamola durante la pausa a lavoro, perché Nostro Signore, sono sicuro, saprà apprezzare anche solo quel piccolo ritaglio di tempo dalle fatiche reali, più vicine alla gente comune, che agli uffici Vaticani.
J.