Antro della Sibilla, laghi solfurei, paesaggio lunare... solo un po' di terra colorata dietro una curva per noi che passiamo sull'autobus sonnecchiando e tendendo strette le nostre cose per evitare che si sparpaglino sotto i piedi di qualcun'altro mentre il bus corre sulla strada candidata per essere la più dissestata della regione, la via della Solfarata.
Eppure il nome dovrebbe suggerire qualcosa, anche quel terribile odore di uova ti farebbe pensare che lì c'è qualcosa; zolfo è inutile che ci provi! io non mi fermerò a sentire la tua puzza e guardare i tuoi colori, devo andare a lavorare!
...e invece...
e invece magari un giorno dopo 20 anniche ci passi vicino prendi macchina, sorella e reflex, parcheggi fra i capannoni delle fabbriche e ti butti nella boscaglia!
che più che boscaglia è una steppa, terra arida e fantastiche piantine... 5 minuti e l'odore non lo senti più, 5 minuti e ti metti a correre fra l'erba fino a quando scorgi un lago scuro... niente di speciale, ma ti giri e quello si che è speciale: perché quel lago è bianco, bianco latte!
ce l'hai fatta zolfo! ti ho fotografato e ti portato qui, e non ti preoccupare... tornerò
M.
// queste foto sono fatte con una compatta digitale (si ringrazia B.) quelle della reflex analogica le avrò fra un po, se vi interessano
in realtà è praticamente abbandonata a se stessa (naturalmente ci sono buste e plastica varia), la attraversano solo moto da cross e sporadiche escursioni di qualche associazione culturale.
// sto facendo una ricerca sulla sua storia più recente, vi farò sapere!
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