mercoledì 19 maggio 2010

S

Antro della Sibilla, laghi solfurei, paesaggio lunare... solo un po' di terra colorata dietro una curva per noi che passiamo sull'autobus sonnecchiando e tendendo strette le nostre cose per evitare che si sparpaglino sotto i piedi di qualcun'altro mentre il bus corre sulla strada candidata per essere la più dissestata della regione, la via della Solfarata.
Eppure il nome dovrebbe suggerire qualcosa, anche quel terribile odore di uova ti farebbe pensare che lì c'è qualcosa; zolfo è inutile che ci provi! io non mi fermerò a sentire la tua puzza e guardare i tuoi colori, devo andare a lavorare!

...e invece...

e invece magari un giorno dopo 20 anniche ci passi vicino prendi macchina, sorella e reflex, parcheggi fra i capannoni delle fabbriche e ti butti nella boscaglia!
che più che boscaglia è una steppa, terra arida e fantastiche piantine... 5 minuti e l'odore non lo senti più, 5 minuti e ti metti a correre fra l'erba fino a quando scorgi un lago scuro... niente di speciale, ma ti giri e quello si che è speciale: perché quel lago è bianco, bianco latte!

ce l'hai fatta zolfo! ti ho fotografato e ti portato qui, e non ti preoccupare... tornerò

M.

// queste foto sono fatte con una compatta digitale (si ringrazia B.) quelle della reflex analogica le avrò fra un po, se vi interessano






















































































Zolforata: comune di Pomezia
a quanto pare fa parte della riserva del WWF di Decima malafede
in realtà è praticamente abbandonata a se stessa (naturalmente ci sono buste e plastica varia), la attraversano solo moto da cross e sporadiche escursioni di qualche associazione culturale.

// sto facendo una ricerca sulla sua storia più recente, vi farò sapere!

Visualizzazione ingrandita della mappa

sabato 15 maggio 2010

sFoglia meglio

Da un’indagine realizzata da Greenpeace risulta che il 75% delle case editrici italiane non conosce, né controlla l’origine della carta utilizzata per la produzione dei propri libri.


Date un'occhiata alla classifica delle case editrici:
http://www.greenpeace.it/deforestazionezero/classifica-salvaforeste.pdf

Sono comunque a favore dei libri stampati, ma dei buoni libri e stampati bene :)

M.


mercoledì 12 maggio 2010

Golf Club

Un pometino, che si ritrovi in un giorno qualunque a percorrere, con il proprio automezzo, la gran parte (se non totalità) delle strade del nostro meraviglioso comune, non potrà fare a meno di ammirare questo perfetto quanto accurato percorso di buche che rappresenta una sorta di Golf Club su strada. Il problema di fondo poi, è che le palline purtroppo diventano i nostri mezzi di trasporto. Voragini micidiali che si distendono particolarmente nei giorni di pioggia, quando al Golf Club dovremmo andare con lo yacht personale piuttosto che con mezzi a quattro o due ruote. Nei giorni in cui i lavori stradali per 'servizi migliori' rovinano quel poco di buono che è rimasto del manto stradale. Infine succede che per mascherare questo scempio, si ricorre ad opere di 'attappamento', come ricoprire di terriccio una zolla del campo, interventi tanto ridicoli quanto poco duraturi. Capita anche di leggere su dei quotidiani, alcuni articoli riguardo le operazioni di restauro e cura dei vari campi da golf presenti nella provincia romana, e nella maniera più inaspettata si scopre che queste continue ed inutili 'toppe' sono legate agli interessi economici di chi sulle strade modello groviera di Emmenthal, ci mangia soldi da sempre. Che sia una coincidenza con quello che accade nel nostro meraviglioso e ridente Comune? Ne sono certo.
Passo successivo: danni provocati dal percorso del nostro campo da golf. Spulciando nel web, nelle sezioni di diritto e leggi, si scopre che la faccenda è in continua evoluzione ma purtroppo a scapito degli utenti. Infatti riferendoci all’art. 1227 1 Comma C.C. riguardo i concorsi di colpa della Pubblica Amministrazione, ci si imbatte in una miriade di possibilità e di soluzioni atte a non risarcire proprio un bel niente. La questione che mi ha fatto sorridere è nel fatto che ove la buca non costituisca un ‘insidia’ o ‘trabocchetto’, non prevedibile e non evitabile, la Pubblica Amministrazione non è tenuta a risarcimenti di vario genere. Momenti di riflessione. Poi arriva l’ispirazione, come avrò fatto a non pensarci prima? Probabilmente la nostra PA si occupa di rado della cura del manto stradale, così da rendere certi i concittadini che prima o poi, inevitabilmente, qualche buca la si incontrerà. Geniali.
E poi davvero, a chi non farebbe piacere far parte di un Golf Club così esclusivo, come quello che ci offre il Comune, grazie ai nostri contributi?

J.

lunedì 3 maggio 2010

L'Italia? Parzialmente libera

secondo gli studi della Casa della Liberta', Washington DC.


“Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione [...]” ; Art. 21 della Costituzione Italiana. In occasione della giornata mondiale della liberta' di stampa, celebrata ogni 3 Maggio, vorrei condividere una mia personale esperienza avuta due settimane fa. Camminando per le strade di Washington DC, ho avuto il piacere di visitare il “New Museum”, museo incentrato sulle vie di comunicazione quali stampa, televisione ed internet. Al secondo piano, mi ritrovo ad osservare un'enorme mappa rappresentante la condizione mondiale della liberta' di stampa. Ogni nazione ha un colore diverso: verde per libero, giallo per parzialmente libero, rosso per non libero. Con grande sorpresa, l'Italia e' tinta di giallo. Un bel giallo accecante, in mezzo ad una considerevole quantita' di verde. L'Italia e' un paese parzialmente libero secondo il rapporto della Freedom House, organizzazione non-governamentale nata proprio a Washington DC, che conduce ricerche riguardo i diritti umani, civili e politici. I dati di questa “retrocessione” risalgono al 2008, anno di ri-elezione del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Tra le cause di questo brutto cambiamento:
-aumento nell'uso di corti e leggi diffamatorie per la limitazione della liberta' di parola;
-aumento di intimidazione fisica ed illegale nei confronti di giornalisti da entrambi, crimine organizzato ed estrema destra;
-concentrazione di possedimento di media E influenza.
“...la trasmissione dei media in Italia e' altamente concentrata, nota la Casa della Liberta', dalla rete statale RAI e dalla rete privata Mediaset, controllando circa il 90% del mercato. Mediaset e' proprieta' del bilionario media magnate Silvio Berlusconi, tornato alla carica di Primo Ministro nel 2008...”. Dall'articolo “Press Freedom”, Freedom House.
In particolare, l'Italia si trova al 24esimo posto in Italia, con un punteggio di 32 punti su una scala da 1 a 100 (piu' il punteggio e' alto, piu' la liberta' e' bassa). Ironico il fatto che l'Italia si trovi persino piu' in basso della repubblica di San Marino (16esimo posto in Europa), citta'/stato nel bel mezzo di Italia...
Lo ripeto. L'Italia e' un paese parzialmente libero. Fa un brutto effetto scoprire la verita' dall'altra parte dell'oceano, in un altro paese quali gli Stati Uniti. Eppure nonostante i dati risalgano al 2008, non avevo idea di questa condizione. Condizione che persiste da ben DUE ANNI. Ho seri dubbi sul mio titolo di “cittadina libera”, e vorrei che tutti in Italia avessero il mio stesso dubbio, poiche' solo dal dubbio puo' nascere una soluzione.

Henki, Seattle, 18/04/2010
visit http://www.freedomhouse.org/