
“Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto, e ogni altro mezzo di diffusione [...]” ; Art. 21 della Costituzione Italiana. In occasione della giornata mondiale della liberta' di stampa, celebrata ogni 3 Maggio, vorrei condividere una mia personale esperienza avuta due settimane fa. Camminando per le strade di Washington DC, ho avuto il piacere di visitare il “New Museum”, museo incentrato sulle vie di comunicazione quali stampa, televisione ed internet. Al secondo piano, mi ritrovo ad osservare un'enorme mappa rappresentante la condizione mondiale della liberta' di stampa. Ogni nazione ha un colore diverso: verde per libero, giallo per parzialmente libero, rosso per non libero. Con grande sorpresa, l'Italia e' tinta di giallo. Un bel giallo accecante, in mezzo ad una considerevole quantita' di verde. L'Italia e' un paese parzialmente libero secondo il rapporto della Freedom House, organizzazione non-governamentale nata proprio a Washington DC, che conduce ricerche riguardo i diritti umani, civili e politici. I dati di questa “retrocessione” risalgono al 2008, anno di ri-elezione del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Tra le cause di questo brutto cambiamento:
-aumento nell'uso di corti e leggi diffamatorie per la limitazione della liberta' di parola;
-aumento di intimidazione fisica ed illegale nei confronti di giornalisti da entrambi, crimine organizzato ed estrema destra;
-concentrazione di possedimento di media E influenza.
“...la trasmissione dei media in Italia e' altamente concentrata, nota la Casa della Liberta', dalla rete statale RAI e dalla rete privata Mediaset, controllando circa il 90% del mercato. Mediaset e' proprieta' del bilionario media magnate Silvio Berlusconi, tornato alla carica di Primo Ministro nel 2008...”. Dall'articolo “Press Freedom”, Freedom House.
In particolare, l'Italia si trova al 24esimo posto in Italia, con un punteggio di 32 punti su una scala da 1 a 100 (piu' il punteggio e' alto, piu' la liberta' e' bassa). Ironico il fatto che l'Italia si trovi persino piu' in basso della repubblica di San Marino (16esimo posto in Europa), citta'/stato nel bel mezzo di Italia...
Lo ripeto. L'Italia e' un paese parzialmente libero. Fa un brutto effetto scoprire la verita' dall'altra parte dell'oceano, in un altro paese quali gli Stati Uniti. Eppure nonostante i dati risalgano al 2008, non avevo idea di questa condizione. Condizione che persiste da ben DUE ANNI. Ho seri dubbi sul mio titolo di “cittadina libera”, e vorrei che tutti in Italia avessero il mio stesso dubbio, poiche' solo dal dubbio puo' nascere una soluzione.
Henki, Seattle, 18/04/2010
visit http://www.freedomhouse.org/
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