sabato 17 luglio 2010

Il paese della falsa democrazia

Il racconto della situazione economica politica e sociale di un paese sull'orlo del baratro

Un paese con un regime post-moderno. Ecco cosa penso sia diventata oggi l'Italia.
Quel paese che aveva visto nella sua storia grandi uomini che hanno contribuito a renderlo quel paese che il mondo ci invidia. Quel paese ricco di cultura, di arte, di cinema ma soprattutto ricco di storia. Una storia che a poco a poco stanno cercando di cancellare dalle menti del popolo italiano, forse perchè scomoda a chi oggi ha in mano questo paese. E' un paese l'italia che sta andando alla distruzione. Basta aprire gli occhi un attimo e pensare... Pensare che la scuola versi in uno stato di abbandono, dove i bambini non hanno soldi per comprare la carta igienica, le sedie e i pennarelli. Dove i maestri e professori non hanno diritti ne certezze di continuare a fare il proprio lavoro. E' una scuola dove il miglior professore dell'anno è in stato di precariato. Una scuola dove ai ragazzi viene tolto lo studio della Resistenza partigiana. Provate a domandarvi il perchè di questo. Perchè vogliono toglierla? La Resistenza fu quel movimento di uomini donne e bambini che erano uniti da un unico obiettivo. L'abbattimento del regime e il pieno riafforamento delle libertà dell'uomo.

Parlare di regime a molta gente fa venir da ridere al giorno d'oggi, ma provate a pensare
cos'era l'italia durante il ventennio. Un paese la cui informazione era nelle mani di un uomo solo. Un paese in cui il diverso veniva deleggittimato, esiliato e ucciso. Un paese dove chi andava contro il potere veniva esiliato, torturato e fucilato. Il nostro paese non versa nello stesso stato di allora. Versa in un regime post-moderno. Un regime nel quale non c'è più l'assassinio di che non la pensa come il potere, non c'è più l'esilio. C'è l'esilio mediatico, l'uccisione morale dell'uomo. Chi non va nella stessa direzione del regime, viene messo ai margini della società, viene deleggittimato, umiliato, deriso. Come ai tempi del MIN.CUL.POP, oggi in italia il presidente del consiglio controlla il 95% dell'informazione. Situazione che ci ha fatto sprofondare al 72° posto per la libertà di stampa e classificato insieme alla Turchia come un paese in cui la libertà d'informazione è "Parzialmente libera". Allo stesso livello di paesi in cui viggono le dittature.
Lo stesso Presidente del Consiglio possiede supermercati, aziende, case editrici. In un paese normale questo si chiama conflitto d'interessi.

Ma per me l'italia non è un paese normale. Un paese che riesce a farsi prendere in giro per 16 anni negando anche l'evidenza dei fatti. Che non riesce più a pensare con la propria testa. L'italia si è trasformata dal paese di Falcone e Borsellino, al paese di Vittorio Mangano. Un boss mafioso della famiglia di Portanuova, pluriomicida, trafficante di droga. Perchè dico che si è trasformata nel paese di Vittorio Mangano? Chi non conosce queste storie probabilmente rimarrà allibito da quanto sto per scrivere. Vittorio Mangano è stato definito eroe da un senatore della repubblica, Marcello Dell'Utri e dal presidente del consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi. Il primo condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa e in appello a 7 anni per il medesimo reato, nonchè braccio destro di Silvio Berlusconi.
Quest'ultimo è coinvolto in innumerevoli processi giudiziari tra cui mafia, corruzione, fondi neri, falso in bilancio, ai quali è riuscito a scappare grazie a leggi ad personam e all'abolizione di alcuni reati appena citati, da lui stesso commessi. Un uomo che è stato indagato, poi archiviato, come uno dei mandati occulti delle stragi del 1992-1993. Gli anni della trattativa tra Mafia e Stato che ha insanguinato la nostra Repubblica. Un paese dove la scienza, la cultura, l'intelligenza viene tagliata per non far crescere un senso critico all'interno delle persone. Non sia mai che il popolo si svegli.
Un paese dove gli operai muoiono con una media di 3-4 al giorno nell'indifferenza totale da parte dei media.
La morte sul lavoro di un padre di famiglia in questo paese non fa notizia a differenza delle mutande anti scippo, inserite tra le principali notizie del primo telegiornale nazionale pagato con i nostri soldi.
Un paese dove chi ha perso casa, famiglia, lavoro a causa di un terremoto viene pestato a sangue se reclama i suoi diritti.
Un paese dove l'opposizione va a braccetto con la maggioranza. Dove inscena un teatrino nel quale va a dire che in Parlamento si battono ogni giorno. Peccato però che quando a questi professionisti della finta opposizione ricordi le svariate leggi vergogna che loro stessi hanno approvato, questi scappino, a testa bassa insultandoti.
Un paese dove il debito pubblico ha superato i 1800 miliardi di € e che entro fine 2012 dovrà restituire 612 miliardi di € di titoli di Stato ormai in scadenza. Un paese dove la crisi economica ha distrutto aziende, fabbriche, vite e speranze di giovani ragazzi e di padri di famiglia, mentre la classe politica continuava ad aumentarsi il suo stipendo d'oro sputando addosso a chi non aveva più niente, e ad organizzare festini a base di escort e cocaina nei palazzi del potere e nelle ville dei potenti.
Non si finirebbe mai di parlare di cosa è diventato questo paese, soprattutto di cosa sia diventato il suo popolo. Penso sia arrivato il momento di dire basta a tutto questo. La gente sta cominciando a svegliarsi dopo 16 anni in cui le loro coscienze sono state addormentate. E' arrivato il momento di riprenderci i nostri diritti. Gli stessi diritti per i quali 70 anni fa i nostri padri, i nostri nonni, i nostri zii hanno versato il loro sangue affinchè noi vivessimo in un paese libero e democratico.

Valerio S.

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